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Visualizzazione dei post con l'etichetta fantascienza italiana

Fantascienza militare ambientata in Friuli

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Inizio questo testo con un aneddoto. Alla fine degli anni Ottanta, mio padre era un sergente dei bersaglieri le cui esercitazioni si svolgevano presso le grave del pordenonese, in quei greti bianchi e sassosi dove i fiumi Cellina e Meduna si perdono prima di ritrovarsi. Nelle intenzioni, l’obiettivo sarebbe stato di rallentare l’Armata Rossa qualora avesse deciso di invadere la Penisola scendendo dalla soglia di Gorizia. Quando ho aperto Primavera nucleare (2026) di Adriano Grazioli non sapevo ancora che sarei finito da quelle parti. Il romanzo parte da una guerra per le risorse che nel 2053 coinvolge molte nazioni del globo: Stati Uniti e Cina non si affrontano mai direttamente, ma attraverso i rispettivi proxy, tra cui gli italiani al centro di questa storia. Il fronte è dalle parti dell’Iran (nemmeno a farlo a posta!) e ad aprire la strada al grosso dell’esercito c’è il 9° reggimento assalitori. I soldati indossano corazze che sembrano armature medievali filtrate attraverso Warha...

La fantascienza come passaggio di testimone

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  Da quando i due tomi del Meridiano Mondadori dedicato a Philip K. Dick sono comparsi in libreria, la stessa veste che custodisce Saba e Thomas Mann, una porzione della nostra élite letteraria ha sentito il dovere di colmare in fretta una lacuna antica. Aprendo Ubik , magari sospinti dall’entusiasmo contagioso di Carrère, questi autori hanno concluso l’ultima pagina con una smorfia di disappunto, o di disgusto. Quel mondo non somigliava a niente di ciò che avevano imparato a chiamare “letteratura alta”, perché mancava la levigatezza, la psicologia a orologeria, il decoro e la logicità, o l’incoerenza stilisticamente accattivante. È un problema che aveva colto già Emanuele Trevi, che il Meridiano l’ha curato. Infilare Dick nella collana forse più solenne della nostra editoria, costringe a domandarsi se sia cambiato il confine di ciò che è lecito chiamare capolavoro, oppure se chi era chiamato a individuare le opere migliori si sia fatto condizionare troppo dai generi di apparten...

Il primo romanzo sci-fi di Riccardo Cascino

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  Ambizioso progetto di fantascienza distopica e post-apocalittica, Il Cielo Nero è il primo romanzo in auto-pubblicazione di Riccardo Cascino, informatico milanese di nascita, che opera nel digital advertising. Il libro è ambientato in un futuro in cui un’invasione misteriosa e un immenso velo oscuro hanno cancellato il sole e ridisegnato la civiltà umana. L’ultima metropoli, Novark, è diventata uno spazio di segregazione e violenza, dove gli adulti sono ridotti in schiavitù e i giovani addestrati come soldati. Al centro della narrazione si muove Draak, cresciuto nel Sottosuolo, una città scavata nella roccia che custodisce una società brutale e smemorata, privata delle proprie radici. L’incontro con Aril lo spinge a risalire verso la Superficie, in un viaggio che dovrebbe condurre alla verità sulle ragioni della devastazione.   Sulla carta, l’impianto è promettente, con un universo narrativo cupo, una riflessione sulla memoria come strumento di resistenza e una strutt...

Storie di superoi Made in Italy

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  Antologia illustrata e corale, curata da Giuseppe Cozzolino, Vintageverse (Ali Ribelli, 2024) tenta di riproporre un supereroismo all’italiana senza inseguire i modelli contemporanei; riabilita infatti un retro-immaginario pop, molto anni Cinquanta e Sessanta, costituito da spionaggio, gotico, peplum, retro-sci-fi e mondanità. Quasi ogni racconto rientra con scioltezza in un sottogenere, introduce un’icona e costruisce una scena-motore che definisce tono e posta in gioco. Ne deriva una lettura a episodi, energica e visiva. Il rovescio della medaglia è che l’architettura seriale, pensata per presentare un “cast” riutilizzabile, lascia talvolta gli archi narrativi aperti anziché risolverli, e alcuni episodi funzionano più da pilot che come testo autoconclusivo.   La cornice del volume è programmatica: la premessa di Cozzolino esplicita l’orizzonte pop e la vocazione a universo condiviso; il racconto introduttivo, invece, trasforma ironicamente la mitopoiesi in un proble...

Una storia della fantascienza a firma di Bernardoni & Viscusi

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  Ho recuperato Fantascienza. Storia delle storie del futuro (Armillaria, 2024) di Angela Bernardoni e Andrea Viscusi. È un viaggio appassionato condotto con notevole slancio divulgativo (il duo è lo stesso dell’ottimo podcast Reading Wildlife ), capace di districarsi con agilità in oltre un secolo di storia. La trattazione mantiene uno stile scorrevole e curato, lontano dal tono accademico, e i concetti vengono spiegati con un entusiasmo contagioso.   Per esempio, ho apprezzato la chiarezza espositiva della parte dedicata ai sottogeneri “punk” della speculative fiction, quando il libro passa in rassegna filoni come steampunk, dieselpunk e solarpunk, spiegandone le caratteristiche con esempi puntuali. Un’altra sezione utile è quella dedicata al New Weird, movimento letterario recente che viene non solo introdotto, ma descritto con una nota polemica che condivido. Sottogenere ibrido nato negli anni Novanta, il New Weird mescola elementi della weird fiction classica (le a...

Trasformazioni radicali. Chimeriade di Francesco Verso

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  La copertina di Chimeriade (Future Fiction, 2025), ricca di graffiti e con una creatura ibrida, “crisperata”, evoca fin da sùbito l’“anima multifattoriale” dell’ultimo romanzo di Francesco Verso. È un’opera solarpunk di resistenza urbana, capace di unire l’ironia a profonde riflessioni sulla società in cui viviamo e su quella in cui potremmo vivere. Ambientato nella Roma del 2049, Chimeriade immagina una società stretta nella morsa di un regime tecnologico oppressivo, dove sussiste un monopolio dell’energia solare e un’IA governa la città eterna come un imperatore digitale. In questa Roma high-tech, i droni pattugliano i cieli profilando i cittadini e persino il sole è diventato un bene privato su cui speculare. Eppure, nei vicoli e sui terrazzi, germoglia una resistenza gentile, la speranza di un futuro alternativo che viene letteralmente coltivato da una parte della popolazione.   Fin dalle prime pagine, Chimeriade ci catapulta in una metropoli futuribile dove la ...

Le anomalie della zona. Un libro di Claudio Kulesko

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  Un mondo futuribile attraversato da anomalie spaziotemporali: bizzarri fenomeni che infrangono le leggi della fisica e mettono alla prova la nostra comprensione della realtà. Questa è la cornice nella quale il lettore di Al limite del possibile (Zona 42, 2024) di Claudio Kulesko si ritrova. Fin dalle prime pagine, un Tecnico si muove in uno scenario dove l’umano convive con l’alterità radicale rappresentata dalle anomalie. La scelta di riferirsi ai protagonisti come al Tecnico e alla Ditta sottolinea un approccio impersonale, in cui l’ignoto è una materia assimilata a un guasto da riparare. Dietro a questa veste burocratica, formale, affiorano però questioni filosofiche profonde. Kulesko inserisce la narrazione nel solco della riflessione sulla coscienza e sui limiti della nostra capacità di comprendere ciò che è davvero altro da noi. Ci spinge a chiederci, con Nagel, che cosa si provi a essere qualcosa di radicalmente altro. Possiamo davvero comprendere un’entità aliena, ed e...

Boiling Point di Marco Sors

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  Boiling Point. Colpo di coda per l’umanità (Dark Loop Press, 2025) di Marco Sors è un romanzo in cui si immagina un futuro (2030-80) segnato da crisi climatiche estreme e dall’ascesa al potere delle Intelligenze Artificiali. La cronologia di questo mondo è ricca di eventi: nel 2030 l’Onu avvia il Progetto Eden creando Regulus, un’IA avanzata incaricata di stabilizzare il clima. Già nel 2036 avviene la singolarità tecnologica, con le IA che superano l’intelligenza umana, mentre il riscaldamento globale raggiunge soglie critiche (+2°C nel 2038). Negli anni successivi il pianeta precipita nel caos: vengono sviluppate AI regionali come Carmen, Rasputin, Hammurabi e AgriCore per assistere Regulus, ma il clima continua a degradare, causando eventi catastrofici e conflitti per le risorse. Di fronte a ondate di calore insostenibili, l’umanità lancia iniziative estreme come la Chameleon Initiative, un programma di ingegneria genetica rettiliana per adattare l’uomo a un pianeta più cald...

Algoritmia di Valeria Roma

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  Romanzo che si muove tra il thriller psicologico, la narrativa speculativa e la riflessione esistenziale, Algoritmia di Valeria Roma è stato pubblicato nel 2025 da Eretica Edizioni. La protagonista, Laila, è una ventenne che lavora di notte, ha una vita solitaria e soffre di amnesie improvvise che le cancellano interi frammenti di vita. È distaccata dalla realtà ed è un personaggio crepuscolare, con una percezione incerta di sé. L’incontro con Nora, una giornalista quarantenne che sogna di diventare scrittrice, rappresenta l’innesco narrativo: le due donne si conoscono tramite Wasim, uno scultore di maschere enigmatico, e da quel momento i sogni iniziano a confondersi con i ricordi.   La costruzione narrativa è volutamente ambigua: i dialoghi sono essenziali, i dettagli ambientali minimi. Laila e Nora diventano specchi l’una dell’altra, mentre la distinzione tra ciò che è vero o immaginato si fa sempre più labile. Il titolo del libro sembra rappresentare un’indicaz...

Magnus fantascientifico. Milady nel 3000

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  Al Palazzo del Fumetto di Pordenone si tiene una mostra temporanea dedicata a Magnus (Roberto Raviola). Fumettista che – confesso – conoscevo soltanto di fama. Nei prossimi mesi andrò a visitare la mostra e ve ne parlerò nel dettaglio, ma qui vi racconto (e mostro) la mia scoperta di Milady nel 3000 , serie sci-fi a fumetti che Magnus creò nel 1980. Pubblicata inizialmente sulla rivista Il Mago e successivamente su Eureka , la serie è ambientata in un futuro remoto e segue le avventure di Nastassia Felina Bosmanova, alias Paulonia Romana contessa Zumo. Insomma: Milady. Un colonnello imperiale; donna affascinante e astuta, fedele alla dinastia che governa l’universo. Le avventure si snodano senza soluzione di continuità, alla maniera di Alan Moore con il suo Halo Jones , seguendo chiaramente esigenze editoriali. La protagonista è accompagnata dal fedele androide Uèr, innamorato non corrisposto di Milady, la quale naviga in un universo che fonde elementi di fantascienza, estet...