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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Che cosa diamine è Ubik?

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  Uno dei romanzi più sconcertanti di Philip K. Dick, Ubik (1969) è un’opera di fantascienza atipica, che mescola suspense, filosofia e satira in un intreccio pieno di risvolti surreali. Il lettore segue le vicende di Joe Chip e dei suoi colleghi in un futuro prossimo distopico, restando presto intrappolato insieme a loro in un incubo di realtà instabili e tempo che scorre al contrario. Dick ambienta la storia nel 1992, un futuro ravvicinato (visto dagli anni Sessanta), in cui la società è dominata dal consumismo tecnologico e da interessi corporativi. Due elementi fantascientifici spiccano immediatamente: la presenza diffusa di persone con poteri psichici (telepati e precognitivi, usati come spie industriali) e la tecnologia della mezza-vita, che permette ai defunti di essere conservati in stato di semicoscienza per comunicare ancora con i vivi. In questo mondo, le aziende di sicurezza psichica impiegano “inerziali” (individui capaci di annullare i poteri ESP) per contrastare l...

In una prigione tedesca di inizio Novecento

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  Romanzo autobiografico pubblicato a Berlino nel 1919, Prigione (L’orma, 2019) di Emmy Hennings racconta la reclusione vissuta dalla scrittrice, in una forma a metà tra il memoir e la visione allucinata. Un testo che presenta un realismo quasi documentario, ma al contempo anche un’energia performativa che proviene dal mondo dello spettacolo: non si può dire che sia un’opera “dada” per stile (mi spiegherò meglio più avanti), ma somiglia piuttosto al rovescio intimistico di quella esplosione pubblica. Un cabaret nelle mura di una prigione, dove al posto del pubblico troviamo compagne di cella e secondine.   L’incipit ha la leggerezza di una commedia burocratica, un’atmosfera kafkiana capovolta, con la narratrice che si racconta in prima persona. La donna aspetta da mesi la convocazione e scrive alle autorità chiedendo se possa allontanarsi dalla città, dato che ha un nuovo ingaggio per uno spettacolo. Segue uno scambio tra la protagonista e la polizia, con quest’ultima che...

La storia della caduta di Gondolin

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  Opera postuma di J.R.R. Tolkien, La caduta di Gondolin venne pubblicata nel 2018 a cura del figlio Christopher e rappresenta la terza e ultima delle “grandi storie” della Prima Era della Terra di Mezzo. Il volume ha un approccio quasi filologico e raccoglie varie versioni di un racconto incompiuto ma fondamentale nel legendarium tolkieniano, fornendo al lettore sia la trama epica, sia uno sguardo sull’evoluzione del mito nel tempo. Gondolin è una segreta roccaforte elfica, fondata dai Noldor in esilio e protetta dal resto del mondo da una cerchia impenetrabile di montagne. Nel corso della Prima Era, mentre l’Oscuro Signore Morgoth devasta le terre del Beleriand, Gondolin resta l’ultimo baluardo di speranza degli elfi contro il male. Governata dal saggio ma orgoglioso re Turgon, la città prospera nella pace e nell’isolamento, ignara che la sua caduta si avvicini inesorabile. Il protagonista è Tuor, un uomo di nobile stirpe che il destino, tramite l’intervento del Vala Ulmo, c...