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Tolkien, uno scaldo nel Novecento. La leggenda di Sigurd e Gudrun

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  Opera particolare nella produzione di J.R.R. Tolkien, La leggenda di Sigurd e Gudrun è una rivisitazione poetica delle antiche saghe norrene dei Volsungar e dei Niflungar. Si tratta di due lunghi poemi narrativi in inglese moderno, composti intorno agli anni Trenta, ma pubblicati postumi nel 2009 a cura di Christopher. Tolkien, da profondo conoscitore dell’ Edda poetica e della lingua norrena, ricrea in versi allitterativi (secondo il metro fornyrðislag a otto versi) l’intera vicenda leggendaria di Sigurd il Fafnirbane e di Gudrun. Questa leggenda nordica, accostata da William Morris alle vicende omeriche del Nord, contiene tutti gli elementi tipici del mito germanico: un drago (Fafnir) e un eroe ammazzadraghi, la valchiria Brynhild, le maledizioni divine, l’importanza dei nani, l’intervento di Odino, la storia della spada spezzata e riforgiata, un tesoro favoloso e un anello magico maledetto. Il tutto condito da incesti, infanticidi e sacrifici che rendono la saga dei Volsun...

Il senso della comunità ne Il pastore d'Islanda

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  Ci siamo lasciati alle spalle le festività natalizie da circa un mese, ma vorrei raccontarvi di un libro che va oltre questo periodo dell’anno per parlare di altruismo e di dedizione al dovere morale. Il protagonista de Il pastore d’Islanda di Gunnar Gunnarsson è Benedikt, un vecchio che incarna una bontà disinteressata che appare da sùbito fuori dal tempo: egli rischia la vita ogni anno per andare a recuperare le pecore smarrite tra le nevi, e lo fa non per ottenere una ricompensa o la gloria, ma per il semplice principio che qualcuno lo debba fare, dal momento che ogni creatura ha il suo valore e richiede una cura da parte dell’uomo. La missione di Benedikt richiama esplicitamente la figura evangelica del Buon Pastore: il titolo originale dell’opera – Advent – venne tradotto in inglese come The Good Sheperd , e in apertura compare una citazione tratta dal Vangelo di Giovanni (10,11), ovvero «Il buon pastore offre la vita per le sue pecore.» Quella di Benedikt è dunque anc...

La Stirpe Segreta, in una Campania "senza fine"

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  Il romanzo La Stirpe Segreta (Ali Ribelli, 2024) di Francesco Garcea è un’indagine che coinvolge i segreti di una “stirpe” campana, in un intreccio che alterna capitoli ambientati nel passato ad altri nel presente narrativo. Il libro è denso di riferimenti storici (frutto della competenza dell’Autore nella materia, in qualità di archeologo) e di riflessioni sull’identità, unendo una componente mistery che fa da collante lungo tutta la trama. Il protagonista è l’archeologo Andrea Curtis, che si ritrova coinvolto in una serie di scoperte capaci di rivoluzionare la storia dell’evoluzione umana. Nel corso della narrazione, Andrea si imbatte in indizi antichi – documenti nascosti, reliquie sepolte e resti biologici – che sembrano collegati tra di loro. Come anticipato, le pagine si dipanano attraverso varie epoche: dal Medioevo (con fughe di eretici o scontri religiosi) ai tumulti del Cinquecento e dell’Ottocento, fino alla Seconda guerra mondiale. Questi salti cronologici ci mostr...

Amore e destino nei personaggi di Beren e Luthien

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  Nel 2017, Christopher Tolkien ha consegnato ai lettori Beren e Luthien , un volume che raccoglie e riordina le molte versioni di una delle più amate leggende della Terra di Mezzo. Non si tratta di un romanzo inedito del padre, ma di un affascinante montaggio di testi che l’Autore ideò e rielaborò nell’arco di una vita. L’obiettivo dichiarato del volume è di esplorare la vicenda presentandola in forma autonoma e mostrando al contempo come questo racconto sia evoluto nel corso del tempo. Il risultato è un’esperienza di lettura insolita: invece di limitarsi a narrare la storia, già nota ai cultori di Tolkien, il libro invita a entrare nel laboratorio creativo dell’Autore, svelando strati successivi di scrittura, cambi di stile, di lingua e di contenuto.   Christopher ha scelto un approccio diverso da quello utilizzato per I figli di Hurin , poiché Beren e Luthien non è presentato come un’unica narrazione continua, bensì come una raccolta ragionata delle diverse versioni ...

Su Licantropie di ABEditore

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  Vi ricordate di quei giochi online di circa vent’anni fa in cui si doveva scegliere tra vampiri e lupi mannari, per poi sfidarsi all’ultimo sangue tra pozioni, armi e maledizioni? Ecco, forse i lettori più giovani erano appena nati, ma io mi ricordo ancora i pomeriggi spesi su BiteFight , un browser game uscito nel remotissimo 2006. Ebbene, a dispetto dell’(allora) imminente esplosione di massa della saga di Twilight , con annessa riabilitazione del vampiro-bel-tenebroso, io ero già dalla parte dei lupi mannari. Questo preambolo personale serviva soltanto a mostrare una delle mie ragioni d’interesse per l’uscita di Licantropie. Maledizioni dal Plenilunio (Abeditore, 2025), un volume che ho letto in estate, ma di cui scrivo soltanto ora, dopo averlo selezionato come libro del gruppo di lettura in biblioteca per il mese di ottobre. È arrivato così il momento di mettere insieme i molti appunti, invitandovi fin da sùbito a leggerlo. Se però siete tra coloro che non si fidano a s...

Mi riaffaccio qui dopo due mesi

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  Circa due mesi fa, di punto in bianco, ho smesso di utilizzare i social e mi sono disiscritto da quelli che non utilizzavo più da mesi o da anni (Facebook, Tumblr, etc.). La scelta era mossa da una necessità: si era prospettata una buona occasione lavorativa, che prevedeva però la partecipazione a un concorso pubblico su materie mai studiate prima, e così, nel poco tempo a disposizione, mi sono “ritirato dal mondo”.   Ho avvertito gli amici che non sarei uscito per un po’; ho rinunciato a un viaggio già pagato in Vietnam e, con le ferie ormai fissate, ho studiato mattina, pomeriggio e sera. Mi sono dato una vera e propria disciplina quotidiana, che prevedeva uno studio strutturato in fasi e sottofasi; ho ignorato la rete e i notiziari, che normalmente seguo con regolarità; ho interrotto tutto ciò che stavo scrivendo e le letture in corso. Questa totale concentrazione su un unico obiettivo ha dato i suoi frutti, perché circa una settimana fa è finalmente uscita la g...