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Psicologia e letteratura insieme a... Argyros Singh

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Primo appuntamento psicologico-letterario a cui partecipo sul canale Il bar della psicologia , gestito dal dottor Adriano Grazioli, che potete trovare sui vari social. La rubrica in cui mi inserisco è il Podcast letterario , all’episodio 38. Di seguito, trovate il video su YouTube e qui il link a Spotify: segue una selezione scritta di alcuni interventi centrali.   * AG: Chiaramente – e qui cito Jung – non possiamo prescindere dalla produzione artistica e culturale umana, quando vogliamo indagare la creatura “uomo”. […] Se voi prendete in mano La libido. Simboli e trasformazioni di Carl Gustav Jung, ritorna il concetto per cui è inutile che scriviamo tomi e tomi di psicologia sulla gente se poi non leggiamo la loro produzione artistica, perché è quella che ci fa capire che cosa davvero si muova nell’animo umano.   *   AS: Io sono una di quelle persone che sostiene che – e adesso dirò una frase che farà venire l’orticaria ai più – tutti possano parlare di tut...

Arte e scienza. La trasmissione del sapere e il mito deleterio dell’evoluzione

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K. F. Schinkel, Salone delle Stelle nel palazzo della Regina della Notte (1815) Ѐ un’opinione molto diffusa ai nostri tempi quella che sostiene che nell’arte non ci siano più idee, poiché sarebbero già state tutte realizzate. Con il termine “arte” si intende evidentemente non solo l’arte in senso stretto, ma in generale la letteratura, la cinematografia, la musica e qualunque altro prodotto della mente umana a cui viene comunemente attribuito un valore artistico. Ora, questa impressione ha origini piuttosto antiche e, per esempio, già alcuni pensatori dell’antica Roma ritenevano che il patrimonio greco avesse fornito all’umanità una base per lo più insuperabile, in particolare a livello artistico. Non a caso, il maggior pregio della cultura romana si esplicò senza dubbio nel diritto, per non parlare dell’alto livello ingegneristico di cui ancora oggi possiamo vedere le tracce. Certo, non tutti nell’antichità romana erano a tal punto filo-ellenici, tanto che l’arte romana svilu...

Il fantasy e le sue razze da un punto di vista simbolico

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Questa riflessione prende le mosse dalla lettura dell’interessante articolo di Luca Pappalardo, intitolato È tempo che il fantasy abbandoni le razze? (e che trovate qui , sul sito di N3rdcore ). Ci siamo così confrontati con gli antichi miti e con il significato che essi hanno avuto nel contesto di una società tradizionale, per poi analizzare come questa eredità sia stata recepita nel presente. In tal senso abbiamo seguito l’articolo di Pappalardo per proporre ulteriori sfumature al suo discorso. In quanto al metodo, imposteremo il discorso non tanto in termini storici, quanto simbolici, altrimenti l’intero genere fantasy rischierebbe di perdere terreno rispetto alla realtà storica e sociale, con il rischio di subordinarsi ad essa. Al contrario, dal momento che riteniamo che il fantasy sia parte di un’eredità più antica (persino di origine sacrale), sosteniamo che quando esso sia cosciente del proprio passato e delle possibilità presenti, possa offrire utili contributi alla societ...

Il valore magico del nome

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Riprendo il discorso sul valore magico del nome (già introdotto  qui ), prendendo come esempio il nome segreto di Roma e il mito riguardante il vero nome di Ra. Il nome segreto di Roma Roma ebbe un nome segreto, impronunciabile, pena la morte. Solo i Pontefici Massimi lo conoscevano e tramandavano, come ci conferma Giulio Solino, un dotto vissuto nel III secolo d.C. Egli afferma che questo nome era a conoscenza dei soli capi di stato, che lo tramandavano al momento del passaggio del potere. Il Pontefice Massimo pronunciava il nome segreto solo ed esclusivamente durante i sacrifici rituali. Si ha prova di un antico rituale compiuto durante il solstizio d’inverno in onore della dea Angerona, la cui statua ha la bocca bendata, forse proprio per alludere alla segretezza. Macrobio, un funzionario imperiale vissuto tra il IV ed il V secolo d.C., nei suoi Saturnalia , riporta che il nome arcano era scritto in libri antichissimi, però ognuno di essi citava un nome diverso, q...