Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta huxley

La verità vi renderà irrequieti. Kallocaina di Karin Boye

Immagine
  Siamo alle prime battute della seconda guerra mondiale, nel 1940, quando la scrittrice svedese Karin Boye pubblica il romanzo Kallocaina , che, in una certa maniera, ne diviene il testamento spirituale. Ambientato in un futuro totalitario, il libro condivide alcuni temi e le atmosfere di romanzi come Noi (1924) di Evgenij Zamjatin e Il mondo nuovo (1932) di Aldous Huxley, e anticipa di otto anni 1984 di George Orwell. Su questa “quartina distopica” mi riservo di tornare in un prossimo futuro. La storia di Boye è narrata in prima persona da Leo Kall, uno scienziato devoto al regime che sviluppa un siero della verità. Attraverso questa vicenda, l’Autrice indaga i meccanismi del potere assoluto e le fragilità dell’animo umano sotto la dittatura, toccando questioni quali la perdita dell’individualità, la manipolazione della verità e l’anelito alla libertà. Dimenticato a lungo fuori dalla Svezia (la prima traduzione italiana è arrivata solo nel 1993), Kallocaina è oggi conside...

Conoscere e capire il Libro Rosso di Jung

Immagine
  Scritto tra il 1913 e il 1930, il Liber Novus (o Libro Rosso ) di Carl Gustav Jung è un’opera difficile da definire. Non era stata pensata per la pubblicazione, benché Jung avesse curato l’originale nei minimi particolari, dall’ottima rilegatura alla qualità della carta, fino ai pregevoli disegni, perlopiù nello stile delle miniature dei manoscritti medievali o dei mandala indù. Perché il doppio nome? Il volume nasce da un manoscritto in folio, rilegato in pelle rossa, che Jung aveva titolato Liber Novus . Accessibile al pubblico dal 2009, grazie alla collaborazione degli eredi, venne pubblicato da W. W. Norton in traduzione inglese, con tre appendici e oltre 1.500 note editoriali. Nella Reader’s Edition del 2012, vengono omesse le riproduzioni in facsimile del manoscritto calligrafico originale e l’edizione, che include il testo completo, presenta un’introduzione e le note di Sonu Shamdasani.   L’originale si sviluppò a partire dai Libri Neri , taccuini scritti ne...

Una sintesi e un’interpretazione della società senza dolore di Byung-chul Han

Immagine
  William Blake, The Agony in the Garden  (1799-1800 ca) Nota: premetto che, in tempi più recenti, ho avuto modo di rivalutare il pensiero di Han, per cui rimando anche alla lettura di questo post. Nel saggio La società senza dolore , edito in Italia da Einaudi nel 2021, il filosofo Byung-chul Han parte dal presupposto che vi sia una paura generalizzata del dolore, che definisce algofobia . (p. 5) Esso viene rifiutato, dal singolo alla comunità, per cui siamo sospetti, a livello emotivo, di fronte alle relazioni troppo impegnative e, in politica, ci si conforma alla ricerca di un consenso. In altri contesti la situazione non cambia; un esempio è dato dall’arte contemporanea: questa si adegua all’estetica del consumo; l’artista è spinto a divenire marchio; la creatività è asservita alla strategia economica. (p. 10) Viene così meno la spinta rivoluzionaria dell’arte, ovvero la capacità di fare esperienza del diverso e di poter generare, nel processo, una spaccatura. Per anes...

Orwell. Terrore, controllo e memoria

Immagine
  Credit: Matryx 1984 (1949) di George Orwell è uno di quei romanzi di cui tutti hanno quantomeno sentito parlare e che ha condizionato l’immaginario collettivo e la cultura a tutti i livelli. Fu scritto nel 1948 – da cui la tradizione fa derivare il titolo, a cifre invertite – e descrive una Terra divisa in tre grandi potenze in perenne conflitto: Oceania, Eurasia, Estasia. Il centro dell’azione è Londra – che già Conrad definiva la più grande città sulla Terra – ed essa è parte della provincia di Pista Uno, oltre che sede dei ministeri di Oceania: ministero della Pace (presiede la guerra), dell’Amore (la sicurezza), della Verità (la propaganda e il revisionismo storico), dell’Abbondanza (l’economia), etc. La società è amministrata secondo i princìpi del Socing ( IngSoc ), cioè del partito socialista inglese, ed è governata da un partito unico guidato dal Grande Fratello ( Big Brother ), che ha le caratteristiche di Josif Stalin e di Adolf Hitler. Il partito è diviso in Int...

Huxley. Percezione, visione e mistica

Immagine
Credit: TOLTEM Le porte della percezione (1954) di Aldous Huxley è un saggio breve, che riporta le esperienze vissute direttamente dallo scrittore nel consumo di mescalina, principio attivo del peyote. Il titolo trae ispirazione dal poema Il matrimonio del cielo e dell’inferno (1793) di William Blake e influenzò a sua volta la cultura, a partire dagli artisti della beat generation fino ai vari riferimenti nella cultura pop (esplicito in tal senso il nome dei The Doors). La mescalina è una droga utilizzata dai Nativi americani nelle loro cerimonie, per ottenere profezie, cure e forza interiore. In particolare, essa fu isolata dal farmacista tedesco Arthur Heffter (1897) e sintetizzata dal chimico tedesco Ernst Späth (1919). Huxley sostenne che al suo tempo, gli studi empirici sull’uso di questa sostanza fossero ancora molto pochi e questo fu, in parte, uno stimolo a sperimentarla. In questa avventura, collaborò con lo psicologo Humphrey Osmond. Huxley aveva già sperimentato la med...