Otto Rahn e la ricerca del Graal al tempo del nazismo
Vi sono figure minori nella storia, che la attraversano quasi in silenzio, ma che in segreto compiono imprese degne di nota, di cui forse rimane soltanto un’eco. Nel 1904, in un piccolo paese tedesco, Michelstadt, nasce Otto Rahn. Fin da giovane, grazie alla madre, sviluppa un profondo interesse per la storia e per la letteratura, che culmina in una laurea in filologia. Il suo pane quotidiano è costituito da miti e leggende, tra cui quella del Graal, un tema ricorrente della letteratura medievale europea. Otto studia testi fondamentali come il Parzival di Wolfram von Eschenbach e La canzone dei Nibelunghi . Un professore universitario, il barone von Gall, lo ispira a studiare il catarismo, ma il giovane non si accontenta di fantasticare sulle pagine dei libri: zaino in spalla, intraprende numerosi viaggi nella Francia meridionale. Con il supporto del mistico e storico Antonin Gadal, fondatore del neo-albigeismo, cammina tra le rovine e i castelli dei Catari, i cosiddetti “puri...