Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta progresso

Ivan Illich. Vita, opere e un compendio di 'Descolarizzare la società'

Immagine
  Ivan Illich La vita   Ivan Illich nacque a Vienna nel 1926, da padre croato e madre ebrea sefardita. Fin da bambino approfondì lo studio delle lingue, apprendendo molto bene italiano, francese, tedesco e altri idiomi. Nel 1941, si trasferì a Firenze con la famiglia: qui completò il liceo scientifico, per poi iscriversi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nel 1951 fu ordinato presbitero, poi fu a New York, in qualità di assistente parrocchiale nella diocesi retta dal cardinale Francis Joseph Spellman. Il suo interesse si spostò allora verso l’America Latina. Nel 1956 divenne vice-rettore della Pontificia Università Cattolica di Porto Rico e nel 1961 fondò il CIDOC (Centro Intercultural del Documentación), a Cuernavaca, in Messico. L’obiettivo del centro era di preparare preti e volontari dell’Alleanza per il Progresso alle missioni umanitarie nelle Americhe. L’Alleanza era un programma voluto dal presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy per stabilire...

Guerra e pace. L'insegnamento della storia e la persecuzione degli Uiguri

Immagine
In questi giorni sui social si è diffusa un'immagine che affianca le fotografie degli ebrei nei campi di concentramento nazisti e dei mussulmani uiguri perseguitati dal governo cinese. 1940-2019 è l'unica scritta. Poi, però, leggendo le descrizioni a questo post, emergono frasi che si possono riassumere nei concetti dell'umanità che ripete i propri errori e della necessità di una pace universale. Altre immagini (come la seguente) riprendono lo stesso confronto, che - in definitiva - è difficilmente contestabile. Pensiamo però che sia necessario approfondire quei concetti ricorrenti, che appaiono troppo generalisti. Sapete qual è, a nostro avviso, l'errore? Pensare che la storia "insegni" qualcosa, che la memoria sia sufficiente a impedire il ripetersi dei crimini, che il tempo in cui viviamo sia il più maturo e migliore di sempre in termini di diritti e di libertà. Questi aspetti si riassumono nell'unico grande errore: il neo-positivismo...