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Algoritmia di Valeria Roma

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  Romanzo che si muove tra il thriller psicologico, la narrativa speculativa e la riflessione esistenziale, Algoritmia di Valeria Roma è stato pubblicato nel 2025 da Eretica Edizioni. La protagonista, Laila, è una ventenne che lavora di notte, ha una vita solitaria e soffre di amnesie improvvise che le cancellano interi frammenti di vita. È distaccata dalla realtà ed è un personaggio crepuscolare, con una percezione incerta di sé. L’incontro con Nora, una giornalista quarantenne che sogna di diventare scrittrice, rappresenta l’innesco narrativo: le due donne si conoscono tramite Wasim, uno scultore di maschere enigmatico, e da quel momento i sogni iniziano a confondersi con i ricordi.   La costruzione narrativa è volutamente ambigua: i dialoghi sono essenziali, i dettagli ambientali minimi. Laila e Nora diventano specchi l’una dell’altra, mentre la distinzione tra ciò che è vero o immaginato si fa sempre più labile. Il titolo del libro sembra rappresentare un’indicaz...

Neuromante di Gibson è ancora oltre la nostra condizione

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Copertina dell'edizione inglese Ace   Si è soliti definire Neuromante ( Neuromancer , 1984) di William Gibson il manifesto del filone cyberpunk, ma è una convenzione, che rischia di escludere altre colonne portanti del sottogenere come Bruce Sterling. Ci sono poi gli antesignani del filone, tra cui Aldous Huxley e George Orwell , e autori che hanno contribuito a definire questo immaginario come J. G. Ballard e Philip K. Dick. Certo il pregio di Neuromancer è di aver raccolto e sviluppato le principali caratteristiche del filone, incontrando un pubblico che ne ha riconosciuto il valore e una critica che gli ha conferito i tre maggiori premi letterari dedicati alla science-fiction: i Premi Hugo, Nebula e Philip K. Dick. Inoltre, il romanzo ha dato vita alla Trilogia dello Sprawl, completata da Giù nel ciberspazio ( Count Zero , 1986) e Monna Lisa Cyberpunk ( Mona Lisa Overdrive , 1988).   Una storia innovativa?   L’universo narrativo di Neuromancer era già...

I social network di domani

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  Ciò che si sta configurando è un mondo social suddiviso in creatori di contenuti e in fruitori. I primi investono, correndo il rischio di non essere abbastanza competitivi, e viene loro chiesto un costante aggiornamento sul piano della new economy e della capacità di utilizzare i nuovi software in tutte le loro potenzialità, non ultime le intelligenze artificiali come le chat bot. In cambio ottengono il riconoscimento “ufficiale” del loro status, vengono tutelati dalle piattaforme riguardo alla sicurezza e hanno un vantaggio netto nel riuscire a diffondere i propri contenuti, con un posizionamento “di favore”. Questo significa che i secondi, i fruitori, saranno coloro che non potranno far arrivare i propri contenuti oltre alla propria cerchia di “amici” e a un nucleo di persone incontrate più o meno per caso, con cui verosimilmente si instaurerà un rapporto di reciprocità. Cosa che in parte già avviene, per esempio tra bookstagrammer o tra autori, che si scambiano una visibil...