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Visualizzazione dei post con l'etichetta diritti

Prospettive culturali e diritti

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Immagine libera da copyright, tratta da Pixabay Le culture, come le lingue, non sono granitiche, ma cambiano nel corso del tempo. Nella società odierna, riteniamo importanti questioni che fino al secolo scorso non lo erano. Ci sono culture più dinamiche e aperte ai cambiamenti e culture più conservatrici. Il punto è prestare attenzione al concetto di superiorità: non esistono culture superiori, ma solo culture adatte a un determinato ambiente e a specifiche popolazioni. Ciò che per noi occidentali può essere un valore universale, per un cinese o un aborigeno potrebbe essere la peggiore scelta possibile. La globalizzazione, però, ha aperto a un maggiore confronto tra culture, mettendo in discussione anche la nostra identità. Un giorno feci un sondaggio su IG, che ovviamente non ha alcun valore statistico, chiedendo se fosse giusto impedire a una popolazione sudamericana di essere cannibale. La maggioranza rispose che bisognava lasciarle la libertà di esserlo ( qui ne parlo in modo ...

Un'analisi dell'obiettivo 5 dell'Agenda 2030. La parità di genere

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  Samuel Prophask Asamoah, Definition of Women Empowerment (data incerta) L’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile si occupa della parità di genere. Un precedente progetto sul tema si può ritrovare negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che prevedeva traguardi come la parità di accesso all’istruzione primaria per ragazzi e ragazze.   Oltre centoquaranta Stati presentano nella propria costituzione il concetto di parità di genere, ma ancora una cinquantina non riconosce questo diritto fondamentale. La discriminazione di genere è un fatto ancora più “universale” rispetto alla pur grave discriminazione razziale, dal momento che la prima coinvolge tutte le donne ad ogni latitudine, benché in forme diverse. Proprio per questo, stabilire la parità di genere significa fare un passo importante anche nei confronti di tutte le altre forme di discriminazione che riguardano specifiche etnie o categorie fragili nella società.   Non è solamente una guerr...

Non esiste il bianco e il nero

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La studentessa Vivian Malone entra all'Università dell'Alabama, per iscriversi alle lezioni come uno dei primi studenti non bianchi dell'istituzione. Razza, etnia e persecuzioni Il quinto e ultimo capitolo della saga di John Rambo, Rambo: Last Blood (2019, diretto da Adrian Grunberg), fu criticato per aver portato sullo schermo il razzismo verso i messicani. Poche settimane dopo l’uscita del film, a novembre, fece molto parlare la notizia dell’attacco di un gruppo di uomini a Bavispe, nello stato di Sonora, contro tre madri e i loro quattordici figli. Le vetture erano andate in fiamme; i corpi carbonizzati e alcuni fuggitivi uccisi. Nove i morti, tra cui sei bambini. La famiglia coinvolta, LeBaron, discendeva da un gruppo mormone che, nella prima metà del Novecento, era fuggita dagli Stati Uniti per le pressioni della Chiesa di Gesù Cristo dei santi dell’ultimo giorno, che intendeva reprimere la poligamia. Aveva così fondato una comunità in Messico, che a...

La protesta di piazza Tienanmen. Che cosa può comunicare la storia ai manifestanti di oggi

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Le proteste di piazza Tienanmen, a Pechino, durarono dal 15 aprile al 4 giugno 1989. Poco più di trent’anni fa. A scuola, in quinta superiore, di solito non si affronta questo argomento e la guerra fredda stessa viene vista dagli studenti più come un fantasma dai contorni indefiniti, anziché come una fase storica importantissima per noi contemporanei. Per questo è comprensibile che molti non sappiano che le proteste coinvolsero non solo quella piazza, ma diverse centinaia di altre città cinesi. Per quale ragione si protestava? Per la giustizia, ovviamente, e per i diritti. Quali? Inutile dilungarci, ma l’elenco mostrerebbe ciò per cui si è lottato e si lotta ancora dalla seconda metà del Novecento ad oggi, in piena fase di tardo capitalismo. Tutto cominciò con la morte di Hu Yaobang, il 15 aprile appunto, per un attacco cardiaco. Molti cinesi avevano interpretato la sua figura come quella di un rivoluzionario proletario, che si era battuto per la libertà di parola e di sta...

Manifesto per il ripristino della distinzione tra autore e fruitore

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Ivan Stepanovich Ivanov-Sakachev, A Student of Art History (1972) Questo post sarà particolarmente breve rispetto alla lunghezza media dei miei articoli, ma spero – in poche righe – di portare l’attenzione su alcuni aspetti centrali nel rapporto tra autore, lettore e opera letteraria. Qual è la questione? Le seguenti considerazioni muovono dal fatto che spesso ci si ritrovi a leggere i commenti dei fan di una determinata saga o di un certo autore e che questi vertano su come l’autore “avrebbe dovuto scrivere” una certa parte del suo libro. Questa tendenza a voler dire che cosa uno scrittore dovrebbe fare per rendere la sua opera migliore si può definire con l’espressione “dittatura del lettore”, oppure – in termini meno aggressivi e più consumistici – “il cliente ha sempre ragione”. Ma il fatto è proprio questo: il lettore che pretende di sapere che cosa sarebbe meglio per un’opera che non ha creato non è un consumatore. Non possiede l’opera per il fatto stesso di averla ...

Fievel e Turbo. Temi ed estetica dei film d’animazione di ieri e di oggi

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Trattare dei temi e dell’estetica dei film d’animazione degli ultimi quarant’anni richiederebbe molto spazio e un’analisi piuttosto approfondita. Con questo articolo vogliamo però stimolare una riflessione rievocando due film in particolare, Fievel sbarca in America e Turbo , presi come esempi dei cambiamenti in questo settore del cinema. Fievel. Storia di un’emancipazione Fievel sbarca in America ( An American Tail ), diretto da Don Bluth, uscì nel 1986. Il film è ambientato nel 1885: in Russia, la famiglia Toposkovich, di origini ebraiche, vive nella miseria. Il villaggio in cui vivono subisce un vero e proprio pogrom da parte dei cosacchi, accompagnati dai gatti, così la famiglia decide di emigrare in America, dove – si diceva – non si trovassero gatti. Durante il viaggio, però, si scatena una tempesta e Fievel finisce in mare. La famiglia giunge tristemente a New York, mentre Fievel, sopravvissuto, raggiunge fortunosamente la costa e conosce il piccione francese...