Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta architettura

Un esperimento sociale nel condominio di Ballard

Immagine
  La copertina della prima edizione Ho letto Il condominio ( High-Rise , 1975) di J. G. Ballard nell’edizione Feltrinelli del 2007, che presenta una copertina con un particolare de La città nuova (1914) dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia. Questi morì ad appena ventotto anni, nel 1916, combattendo sul fronte carsico, e la maggior parte dei suoi progetti non venne realizzata. Si attribuisce a lui l’idea di esporre gli ascensori sulle facciate, anziché tenerli nascosti, e il regista Fritz Lang si è ispirato alle sue architetture per la scenografia di Metropolis . Alcune delle intuizioni di Sant’Elia interessarono anche il gruppo olandese De Stijl e l’opera di Le Corbusier. Quest’ultimo, nella sua raccolta di saggi Vers une architecture (1923), delineava una città delle torri improntata all’efficienza, in cui il rapporto tra tempo libero e lavoro si faceva più serrato. A una certa quota, Le Corbusier prometteva «la calma assoluta e l’aria purissima». Secondo Ballard, pr...

Monografie d'arte. Francesco Borromini

Immagine
  Anonimo ritratto giovanile di Francesco Borromini     Che cosa caratterizzò la formazione di Borromini?   Francesco Borromini nacque a Bissone nel 1599: il padre, della famiglia Castelli, era un tecnico specializzato in idraulica, al servizio dei conti Visconti Borromeo; la madre proveniva da famiglia agiata, attiva nel settore dell’edilizia e della lavorazione lapidea. A nove anni, il padre mandò Francesco a fare apprendistato a Milano, allora dominata dall’impegno di Carlo e Federico Borromeo. Forse l’artista riuscì a studiare dai manoscritti leonardeschi; apprese certo l’arte scultorea e, forse, fu influenzato da Domenico Fontana, architetto di Sisto V, nativo di Melide, sulle sponde del lago di Lugano. Forte del contatto con Carlo Maderno, sposato a una figlia di suo cugino, Borromini decise di spostarsi a Roma intorno al 1620, per trovare maggiori opportunità. Per distinguersi dai tanti familiari dediti al suo stesso mestiere, Francesco adottò i patr...

Monografie d'arte. Walter Gropius

Immagine
Walter Gropius nel 1955, fotografato da Hans G. Conrad Che cosa contraddistingue la sua biografia?   Walter Adolph Gropius nacque a Berlino nel 1883, in una famiglia di architetti: a sua volta, studiò architettura a Monaco e a Berlino. Conclusa l’università, lavorò a Berlino per l’architetto e designer Peter Behrens; dal 1911 aprì un proprio studio, nel quale lavorò in collaborazione con Adolf Meyer fino al 1925. Proprio nel 1911, fu incaricato della progettazione e realizzazione delle Officine Fagus, ad Alfeld, destinate ad entrare nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO (2011). Insieme a Meyer, nel 1914 progettò il padiglione della Deutscher Werkbund (“Lega tedesca artigiani”), per l’esposizione di Colonia, una sorta di celebrazione dell’élite industriale tedesca. Partecipò alla prima guerra mondiale, ma fu durante una licenza che conobbe Alma Mahler Schindler, la vedova del compositore Gustav Mahler, che divenne sua moglie. I loro due figli, una...