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Visualizzazione dei post con l'etichetta società del controllo

Una distopia letteraria ungherese

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  C’è una data chiave per cominciare a parlare di questo libro, il 1970, anno in cui il neurochirurgo americano Robert White porta a termine il primo trapianto di testa della storia, innestando il capo di una scimmia sul corpo di un’altra. Il giorno dopo qualcuno fotografa l’animale, trovandolo sveglio, con occhi spalancati e stupiti che guardano il mondo da un corpo incapace di obbedirgli. Il dottor Kreutzer, lo psichiatra al centro del romanzo, conserva quell’immagine incorniciata fin dai tempi del liceo, leggendovi l’attimo in cui una coscienza torna in sé e scopre la propria impotenza. Questa idea si fa metafora e attraversa l’intera opera; gli abitanti del paese senza nome in cui la vicenda si svolge sono esattamente questo, ovvero persone sveglie ma impotenti, cucite a un corpo sociale che qualcun altro ha assemblato per loro. Krisztina Toth, nata a Budapest nel 1967, è una delle voci maggiori della letteratura ungherese contemporanea, una poetessa prima che narratrice, e c...

Femminismo cinese e società del controllo in un libro Add di Leta Hong Fincher

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  Il saggio Tradire il Grande Fratello. Il risveglio femminista in Cina (Add, 2024) di Leta Hong Fincher propone una dettagliata analisi della crescente repressione della società civile sotto la leadership di Xi Jinping, focalizzandosi in particolare sul movimento femminista cinese. Attraverso una combinazione di cronaca e narrazione, l’Autrice mette in luce le sfide affrontate dalle attiviste in un contesto di crescente controllo statale.   Il contesto storico-politico e la repressione   Fin dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, l’uguaglianza di genere è stata proclamata come un obiettivo centrale. Durante la Rivoluzione comunista e nei primi decenni del regime di Mao Zedong, il governo promuoveva l’uguaglianza tra i sessi, vantando la forza lavoro femminile più grande del mondo. Tuttavia, con le riforme economiche degli anni Novanta, la disparità di genere è peggiorata: nel 1990, il salario medio annuo di una donna residente in città equiv...