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Visualizzazione dei post con l'etichetta notte horror 80

Negli orrori anni Ottanta con l'antologia di Acheron Books

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  L’antologia Notte Horror 80 (Acheron Books, 2023) raccoglie dodici racconti ispirati a uno dei decenni più fertili per il genere horror, tanto in àmbito cinematografico quanto letterario. L’ambientazione è rigorosamente italiana e collocata in quel periodo: a qualcuno potrà sembrare una trovata commerciale per solleticare un pubblico nostalgico, ma, anche se fosse, trovo una buona idea quella di riunire gli appassionati – scrittori e lettori – per rievocare un momento storico significativo per il genere. D’altra parte, non stiamo parlando di racconti che citano in maniera pedissequa il film a cui si ispirano, ma di riletture non esplicite, che tentano di rievocare certe atmosfere.   Messi insieme, i testi sono come i tasselli di un mosaico. L’horror anni Ottanta era una forma di ribellione, uno specchio deformante che rifletteva ansie sociali e politiche: la paura dell’AIDS, la paranoia del consumismo, l’alienazione suburbana. Le inquietudini odierne sono talvolta ana...

Lovecraftiano. Un aggettivo irritante per scrittori e lettori pigri

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  Negli ultimi mesi, sono stato invitato a partecipare alla giuria di un festival italiano dedicato al weird e mi sono occupato della sezione riservata ai libri pubblicati con case editrici. La lettura dei vari testi ha suscitato in me alcune considerazioni, ma ce n’è una in particolare che mi preme raccontare qui.   Sono esasperato (ma non sorpreso) dall’eccessivo citazionismo – esplicito o implicito, cosciente o involontario – che ormai invade generi quali l’horror e la fantascienza. Non ha più niente a che vedere con una poetica postmoderna, né con una scelta consapevole in termini stilistici. In questo citazionismo non vi è più alcuna corrente, ma una reiterazione quasi stanca di certi topoi, che peraltro non aggiungono molto alle trame e, anzi, tendono a confonderle. Mi chiedo se questa tendenza non sia inevitabile nella nostra epoca, composta da multimedialità e interdisciplinarità, ma anche da una memoria storica sempre più fitta, pure nel contesto letterario. Non...