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Visualizzazione dei post con l'etichetta marginalia fiera

Un pensiero per Marginalia 2025

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  Vi voglio raccontare un aneddoto, utile a comprendere perché un evento come Marginalia , con il suo premio La Chiave d’Argento , sia fondamentale. In qualità di bibliotecario, ho cercato di avviare un progetto per un gruppo di lettura dedicato alla piccola-media editoria e alle case editrici indipendenti. Con mia grande sorpresa, date le premesse provocatorie che avevo indicato nella proposta, il progetto è stato accolto da una giunta di centrodestra. Mi avevano incaricato di preparare le locandine e i volantini per pubblicizzare la novità e il titolo del GdL doveva essere La Biblioteca Legge Indipendente . Quando ormai eravamo pronti per la tipografia, il direttore della biblioteca ha bloccato la stampa per farci rimuovere ogni riferimento all’espressione “indipendente”. La motivazione? Temeva che qualcuno potesse denunciarci per aver creato un’entità in seno al comune che escludeva le grandi case editrici. Ora, non credo che io debba aggiungere molto a questa risposta. Il p...

Lovecraftiano. Un aggettivo irritante per scrittori e lettori pigri

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  Negli ultimi mesi, sono stato invitato a partecipare alla giuria di un festival italiano dedicato al weird e mi sono occupato della sezione riservata ai libri pubblicati con case editrici. La lettura dei vari testi ha suscitato in me alcune considerazioni, ma ce n’è una in particolare che mi preme raccontare qui.   Sono esasperato (ma non sorpreso) dall’eccessivo citazionismo – esplicito o implicito, cosciente o involontario – che ormai invade generi quali l’horror e la fantascienza. Non ha più niente a che vedere con una poetica postmoderna, né con una scelta consapevole in termini stilistici. In questo citazionismo non vi è più alcuna corrente, ma una reiterazione quasi stanca di certi topoi, che peraltro non aggiungono molto alle trame e, anzi, tendono a confonderle. Mi chiedo se questa tendenza non sia inevitabile nella nostra epoca, composta da multimedialità e interdisciplinarità, ma anche da una memoria storica sempre più fitta, pure nel contesto letterario. Non...