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L'epicureismo raccontato da John Sellars

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  Sellars è anche autore di un libro analogo sullo stoicismo. Ciò che distingue le due scuole di pensiero è che gli stoici proponevano di coltivare un carattere virtuoso e consideravano la Natura come razionalmente ordinata, mentre i secondi promuovevano il piacere e pensavano che il mondo naturale fosse il prodotto del caos. C’erano però anche dei punti di accordo, come il presupposto per cui la nostra conoscenza passi attraverso i sensi, ovvero che tutto ciò che esista sia materiale, e che noi moriamo con i nostri corpi.   Dopo alcune peregrinazioni giovanili, Epicuro fondò il Giardino, poco fuori da Atene, una comunità filosofica autosufficiente, dove vivevano gli epicurei: non era però una comune, e ciascuno conservava la propria proprietà. Del maestro ci restano frammenti e tre epistole: a Erodoto, sulla teoria fisica; a Pitocle, sulla meteorologia; a Meneceo, sull’etica e l’eudaimonia. Epicuro considerava la sua filosofia terapeutica e aperta a tutte le età: la fel...

Un libro lungo millenni. Il problema di un sentimento del passato

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Thomas Richard Williams, The Sands of Time (1850-52) Il passato è innanzitutto una dimensione del tempo. Il pensiero dello scorrere del tempo si lega inevitabilmente a un sentimento, poiché tendiamo sempre a creare un rapporto con gli altri esseri umani, o con determinate circostanze (se non persino con gli oggetti), e a un livello materiale questo può accadere solamente in relazione al tempo trascorso, ovvero al ricordo. Questo legame è dunque consolidato dalla memoria, che è la nostra coscienza delle cose passate. Non sbagliò Italo Svevo, quando ne La coscienza di Zeno scrisse: «Le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia». Storia e memoria sono infatti il simbolo del sentimento che noi proviamo verso ciò che è passato, sia a livello personale, che collettivo. Non pare infatti che possa trattarsi di altro che di sentimento; è facile, per esempio, tornare con la mente ad incontri significativi della propria vita, traendone un genera...

Sul significato del tempo e della memoria

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Il passato è innanzitutto una dimensione del tempo. Solitamente, la prima intuizione della profondità temporale giunge come una fulminazione, che ci evidenzia l’inevitabilità della morte. A questa consapevolezza si aggiunge spesso l’angoscia, legata alla precarietà di ogni esistenza. Il pensiero dello scorrere del tempo si lega quasi sempre a un sentimento, poiché noi umani tendiamo sempre a creare un rapporto emozionale tanto con le altre persone quanto con determinate circostanze, persino con oggetti e pensieri. E questo legame viene consolidato dalla memoria, che è la nostra coscienza delle cose passate. Italo Sve vo disse che  « le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia » . Storia e memoria sono il simbolo del sentimento che noi proviamo verso ciò che è passato, sia come individui, che come comunità. Infatti, è proprio quando ci rendiamo conto della precarietà di ogni esperienza di vita, che nasce in noi lo stimolo ad indagare qu...