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Il sub-creatore e il suo giardino. "Albero e foglia" di Tolkien

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  Comincio mettendo ordine sui contenuti di questo piccolo volume tolkieniano intitolato Albero e foglia . Si tratta della traduzione della raccolta inglese Tree and Leaf , pubblicata per la prima volta nel Regno Unito nel 1964 da George Allen & Unwin. Il contenuto però è variato nel corso del tempo. La prima edizione inglese conteneva inizialmente solo il saggio teorico On Fairy-Stories e il racconto allegorico Leaf by Niggle . La prima versione pubblicata da Rusconi nel 1976, tradotta da Francesco Saba Sardi, includeva già testi aggiuntivi rispetto all’originale, come Il fabbro di Wootton Major e il poema drammatico Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm . A partire dal 1988, le versioni inglesi e quelle italiane curate da Bompiani hanno spesso integrato al volume la poesia Mitopoeia e altri scritti, rendendo la raccolta più corposa. In altre parole, Albero e foglia nasce come progetto dello stesso Tolkien per rendere facilmente reperibili i suoi lavori più brevi...

La storia della caduta di Gondolin

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  Opera postuma di J.R.R. Tolkien, La caduta di Gondolin venne pubblicata nel 2018 a cura del figlio Christopher e rappresenta la terza e ultima delle “grandi storie” della Prima Era della Terra di Mezzo. Il volume ha un approccio quasi filologico e raccoglie varie versioni di un racconto incompiuto ma fondamentale nel legendarium tolkieniano, fornendo al lettore sia la trama epica, sia uno sguardo sull’evoluzione del mito nel tempo. Gondolin è una segreta roccaforte elfica, fondata dai Noldor in esilio e protetta dal resto del mondo da una cerchia impenetrabile di montagne. Nel corso della Prima Era, mentre l’Oscuro Signore Morgoth devasta le terre del Beleriand, Gondolin resta l’ultimo baluardo di speranza degli elfi contro il male. Governata dal saggio ma orgoglioso re Turgon, la città prospera nella pace e nell’isolamento, ignara che la sua caduta si avvicini inesorabile. Il protagonista è Tuor, un uomo di nobile stirpe che il destino, tramite l’intervento del Vala Ulmo, c...

Tolkien, uno scaldo nel Novecento. La leggenda di Sigurd e Gudrun

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  Opera particolare nella produzione di J.R.R. Tolkien, La leggenda di Sigurd e Gudrun è una rivisitazione poetica delle antiche saghe norrene dei Volsungar e dei Niflungar. Si tratta di due lunghi poemi narrativi in inglese moderno, composti intorno agli anni Trenta, ma pubblicati postumi nel 2009 a cura di Christopher. Tolkien, da profondo conoscitore dell’ Edda poetica e della lingua norrena, ricrea in versi allitterativi (secondo il metro fornyrðislag a otto versi) l’intera vicenda leggendaria di Sigurd il Fafnirbane e di Gudrun. Questa leggenda nordica, accostata da William Morris alle vicende omeriche del Nord, contiene tutti gli elementi tipici del mito germanico: un drago (Fafnir) e un eroe ammazzadraghi, la valchiria Brynhild, le maledizioni divine, l’importanza dei nani, l’intervento di Odino, la storia della spada spezzata e riforgiata, un tesoro favoloso e un anello magico maledetto. Il tutto condito da incesti, infanticidi e sacrifici che rendono la saga dei Volsun...

Parsi. L'Europa come posto della guerra

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  Il saggio Il posto della guerra (Bompiani, 2022) di Vittorio Emanuele Parsi serve a fare ordine nell’attuale situazione globale: smonta alcuni luoghi comuni, evidenzia la centralità di certi princìpi e rimarca alcune differenze, per esempio quella tra aggressore e aggredito o quella tra regimi autoritari e sistemi democratici. Dopo il 1945, l’Occidente ha assunto nuove caratteristiche, persino una nuova identità, basata in generale sulle democrazie, sull’economia di mercato e sulle società aperte. L’Occidente ha mantenuto per decenni una delicata “pace democratica” grazie anche al rifiuto della guerra d’aggressione come meccanismo per imporre la propria egemonia, a differenza di quanto era accaduto per secoli nel continente e al di fuori di esso. Stati come Francia, Regno Unito e Olanda hanno attraversato un difficile processo di decolonizzazione, che ha portato molte ex colonie all’indipendenza. Secondo Parsi, però, la Federazione russa – erede dell’ultimo impero coloniale eu...