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Sul significato del tempo e della memoria

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Il passato è innanzitutto una dimensione del tempo. Solitamente, la prima intuizione della profondità temporale giunge come una fulminazione, che ci evidenzia l’inevitabilità della morte. A questa consapevolezza si aggiunge spesso l’angoscia, legata alla precarietà di ogni esistenza. Il pensiero dello scorrere del tempo si lega quasi sempre a un sentimento, poiché noi umani tendiamo sempre a creare un rapporto emozionale tanto con le altre persone quanto con determinate circostanze, persino con oggetti e pensieri. E questo legame viene consolidato dalla memoria, che è la nostra coscienza delle cose passate. Italo Sve vo disse che  « le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia » . Storia e memoria sono il simbolo del sentimento che noi proviamo verso ciò che è passato, sia come individui, che come comunità. Infatti, è proprio quando ci rendiamo conto della precarietà di ogni esperienza di vita, che nasce in noi lo stimolo ad indagare qu...

La normalità attraverso l'esperienza

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I È forse meglio non essere, che rischiare? La normalità ti farà vivere bene. Sarai anche cosciente di quello che sei; sarai originale per te stesso e per chi - come te - ti rassomiglia. La normalità ti darà la vita che hai sempre sognato, perché inconsciamente adatterai i tuoi desideri alle tue possibilità. La normalità non ti spingerà mai dove qualcuno non è ancora stato; camminerai su sentieri sicuri, e il massimo del pericolo che incontrerai sarà quando il tuo sguardo, da lontano, osserverà il precipizio senza provare alcuna agitazione. Questo ti farà sentire folle; racconterai delle grida, dei vuoti inspiegabili, degli incubi, come se ti appartenessero davvero. Invece sarà solo il riflesso dell’emozione altrui; la selva tenebrosa che non lascia vivere senza l’angoscia… e tu crederai di essere speciale, come i milioni di esseri di cui sei l’ennesima e mesta copia. ...