Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Stati Uniti

La lunga marcia del proibizionismo statunitense

Immagine
  Il 17 gennaio 1920, entrava in vigore negli Stati Uniti il XVIII Emendamento alla Costituzione, che vietava di vendere, importare e produrre bevande che avessero un tasso alcolico superiore allo 0,5%. Era iniziata l’era del proibizionismo, che riguardava non solo gli Stati Uniti, ma, in forme più o meno severe, anche nazioni come il Canada, la Gran Bretagna e i Paesi scandinavi.     Prodromi   La piaga dell’alcolismo imperversava negli Stati Uniti almeno dalla prima metà dell’Ottocento. Senza particolari distinzioni di età o di ceto sociale, sia donne che uomini bevevano in media più di altre parti del mondo. In alcune città, esisteva una vera e propria pausa alcolica dei lavoratori, il “grog time”, sancita dalle campane delle 11 del mattino e delle 4 del pomeriggio. La drinking culture è un insieme di comportamenti sociali e di tradizioni che riguardano il consumo di bevande alcoliche per motivi ricreativi. L’esempio statunitense offre molte informazi...

Robert B. Reich e le deformazioni del sistema

Immagine
Terzo appuntamento della rubrica Sistema e potere (RSEP), una selezione di saggi, biografie e studi incentrati sui temi della ricchezza e del potere. Si indaga come le società odierne li gestiscano nei propri sistemi e come ciò interagisca con la globalizzazione in senso positivo e negativo. La rubrica propone ai lettori compendi e analisi di opere scritte su questi argomenti da parte di economisti, politici, miliardari, scienziati, sociologi e intellettuali in generale. L’obiettivo è sensibilizzare le persone sui pericoli dei cambiamenti climatici, sul crescente divario tra ricchi e poveri, sulle disuguaglianze alimentate dalla grande finanza. Lo scopo, però, è anche mostrare alcune possibili soluzioni a questi e altri problemi.     Introduzione     Il post è una sorta di compendio del saggio Il sistema. Perché non funziona e come possiamo aggiustarlo di Robert B. Reich, edito in Italia da Fazi Editore (2021, titolo originale: The  System. Who...

Considerazioni sul razzismo e sulla prospettiva storica

Immagine
Domingo Ulloa, Racism / Incident at Little Rock (1957) Esiste un solo razzismo o esso è un panorama sterminato? In qualche modo entrambe le risposte, come ebbi a scrivere in un altro post di questo blog ( qui ). Possiamo così individuare caratteristiche specifiche nella storia del razzismo di certi Paesi, che da un lato distinguono Stati come USA e Regno Unito, ma che – volendo ridurre ai minimi termini – li accomunano. Semmai, la storia dei due Stati, su questo tema particolare, ha preso strade diverse nel corso del Novecento, con il Regno Unito che ha fatto indubbiamente maggiori passi in avanti rispetto agli Stati Uniti. Non che il problema sia stato risolto una volta per tutte, anzi. Ciò che preme sottolineare ora è che le coordinate teoriche del razzismo siano fondamentalmente le stesse al di là delle manifestazioni locali. La differenza tra teoria e storia è che la prima esprime le linee generali, la seconda le applicazioni particolari. E non bisogna confondere i d...