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Biologia, orrore e progresso in H. G. Wells

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  Richard Powers, The Time Machine  (2018) Herbert George Wells non nacque in una famiglia aristocratica: fu grazie alle sue capacità e alle borse di studio che si laureò in biologia e zoologia. La sua vita si riassume nella ricerca: probabilmente, oggi Wells sarebbe un divulgatore scientifico con un canale YouTube molto seguito. Scriveva per diverse riviste, non solo scientifiche, e i suoi articoli assumevano anche un taglio propositivo: le sue idee diventavano uno stimolo per il dibattito tra esperti. Quando l’ipotesi andava molto oltre le conoscenze tecnico-scientifiche dell’epoca, ecco che la creazione fantastica prendeva il sopravvento. Vale la pena fare un parallelismo su questo punto. Un suo contemporaneo, H. P. Lovecraft (di cui ho scritto qui ), aveva a sua volta competenze, benché da autodidatta, in materie come la geologia. Negli scritti del Solitario di Providence non sono però presenti elementi volti a creare un “legame sentimentale” con il lettore e questo fu u...

J. D. Salinger. Holden e la scrittura per la vita

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  Ritratto di Salinger creato da Robert Vickrey per la copertina di Time L’autore   Per certi versi, la biografia di Jerome David Salinger è ancora più affascinante della sua opera. Nel mio Ānanda (PubMe, 2021), mi sono ispirato alla sua vita nel racconto Lettere di guerra , per la parte relativa agli ultimi anni del protagonista. In merito a questo post, le citazioni provengono dall’ Invito alla lettura di Salinger (Mursia, 1999) di Ennio Ranaboldo. Per un ulteriore approfondimento sullo scrittore, rimando a questo post del blog. Salinger nacque a New York nel 1919: il padre era un commerciante di origini ebraico-lituane; la madre era una casalinga di origini tedesche, scozzesi e irlandesi, convertitasi all’ebraismo. Il giovane Jerome si iscrisse a un’accademia e college militare, in Pennsylvania, per finire poi alla New York University. Lasciò presto gli studi: accettò un lavoro su una nave da crociera e in seguito lavorò per il padre nel commercio di carne a Vien...

Il giovane Holden tra psicologia e scrittura... con Argyros Singh

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Settimo appuntamento psicologico-letterario a cui partecipo sul canale  Il bar della psicologia , gestito dal dottor Adriano Grazioli, che potete trovare sui vari social. La rubrica in cui mi inserisco è il  Podcast letterario , all’episodio 44. Di seguito, trovate il video su YouTube e qui  il link a Spotify: segue una selezione scritta di alcuni interventi centrali. Per un ulteriore approfondimento su Salinger, rimando a questo post del blog. *   AS: La copertina bianca del romanzo doveva rispettare la volontà dell’Autore, affinché essa non costituisse un discrimine per il lettore o un modo per anticipare il contenuto. Nella prima edizione americana, però, troviamo un cavallo delle giostre in primo piano: uno degli elementi topici del romanzo, scelto dalla casa editrice che voleva dare una veste commerciale in antitesi alla volontà dello scrittore.   *   AG: Il testo, per come è strutturato, è un’evoluzione costante. Il giovane Holden è un p...