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Visualizzazione dei post con l'etichetta viaggio

Conrad. Tenebra, orrore e male

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Credit: Larisa-K Cuore di tenebra (1899) di Joseph Conrad è il racconto del marinaio Marlow, che narra della sua avventura sul fiume Congo, durante un viaggio svolto per una compagnia belga coinvolta nel commercio dell’avorio. Ad una stazione, egli rimane colpito dalla crudeltà dei colonizzatori e sente parlare per la prima volta di Kurtz, agente della compagnia che aveva trasportato più avorio di tutti gli altri ed era stato divinizzato dalle popolazioni indigene. Viene dunque organizzata una spedizione per raggiungerlo, a cui Marlow partecipa.   «[…] per pochi istanti, ebbi la sensazione che stessi per partire non per il centro di un continente, ma per il centro della terra.»   Il viaggio di Marlow si svolge su tre piani: fisico, simbolico (o metaforico), metafisico. Vengono rievocate le esplorazioni geografiche dell’Ottocento: le descrizioni sono realistiche, poiché si parla di luoghi concreti e del commercio dell’avorio, con vari riferimenti anche alle esperienz...

Il pellegrinaggio nel Medioevo. Parte II

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  Per la prima parte, si veda  qui . Anonimo, San Giacomo il pellegrino (metà del XIX secolo) Le fonti bibliche del pellegrinaggio e l’esperienza del pellegrino   Come ho accennato nella prima parte, nell’Antico Testamento è possibile individuare dei modelli archetipici di pellegrinaggio, sebbene il fenomeno ebbe una particolare eco nel contesto cristiano-neotestamentario. Il primo modello è dato da Abramo, che si mosse da Ur fino alla regione di Canaan:   Il Signore disse ad Abram: «Vattene dal tuo paese, dalla tua patria / e dalla casa di tuo padre, / verso il paese che io ti indicherò. / Farò di te un grande popolo / e ti benedirò, / renderò grande il tuo nome / e diventerai una benedizione. / Benedirò coloro che ti benediranno / e coloro che ti malediranno maledirò / e in te si diranno benedette / tutte le famiglie della terra». Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Car...

Il pellegrinaggio nel Medioevo. Parte I

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Cattedrale di Santiago de Compostela   «Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio».   Sal 83 (84), 6     Il crucesignatus e il culto delle reliquie   Uno dei motivi che portò a realizzare la prima crociata fu la presunta terribile condizione dei pellegrini. Presunta perché la corte papale amplificò con astuzia il dato proveniente da Costantinopoli e dalla Terra Santa. Si parlava dei cristiani massacrati dai briganti  [1] ; della distruzione del Santo Sepolcro nel 1009 (poi ricostruito dai Bizantini); della pesante tassazione e delle malversazioni. Tutto questo era certamente vero, ma al principio della prima crociata non vi fu un peggioramento significativo della condizione dei pellegrini, che peraltro partivano già con la consapevolezza che il loro sarebbe stato un viaggio doloroso, di penitenza appunto, e che forse Dio avrebbe potuto chiamarli a sé durante il tragitto. Una lunga serie di testamenti conferma ...