Impronte di classici I
Sir John Lavery, Alice (1919) La rubrica Impronte di classici si propone di commentare i classici della letteratura. Non si tratta di recensioni, bensì di impressioni, utili a fornire un rapido sguardo d’insieme sulle opere e ad evidenziarne alcuni aspetti. L’obiettivo è offrire ai lettori una sintesi ed eventualmente sollecitarne o disincentivarne la lettura. Nella rubrica di oggi parlo di cinque libri: Paradise Lost di J. Milton, Aphorisms di O. Wilde, White Fang di J. London, The Colour Out of Space di H. P. Lovecraft, The Doors of Perception di A. Huxley. Per queste e altre impressioni di classici – e non solo – mi trovate anche su Goodreads ( qui ). John Milton, Paradise Lost ( Paradiso perduto , 1667) Gustave Doré, La caduta di Lucifero (1866) Opera capitale della letteratura inglese, il Paradiso perduto ha diverse chiavi di lettura, a partire dalla doppia analisi letteraria e teologica. Nel primo caso, la scrittura di Mil...