Era arrivato il momento di leggere la Guida galattica di Adams
Per anni ho guardato questo libro e l’intero ciclo con discrezione. Ne parlavano ragazzi, genitori e insegnanti, in maniera trasversale; chi per un motivo e chi per un altro; ne parlavano anche persone che leggono, forse, un libro di fantascienza nella vita. Per anni ho sentito citare la famosa risposta – “42” – in tono burlesco e strizzando l’occhio. Dubito che molti di quei lettori avessero letto un analogo (e precedente) racconto di Asimov o che avessero mai esplorato l’ironia di Vonnegut , citato nel primo volume della saga di Adams con il suo «Così va la vita.» (e le sue declinazioni). Per motivi diversi, ma complementari, sono stato alla larga dal Siddhartha di Hesse per molto tempo. Quando le acque si sono placate, almeno in parte, l’ho divorato e amato. Con la Guida galattica per gli autostoppisti ( The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy , 1979) di Douglas Adams l’amore è stato meno intenso, ma è comunque un libro che ho apprezzato. Certo, passare da una spac...