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L'Odissea di Cormac McCarthy è già oltre le Colonne d'Ercole

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  Copertina della prima edizione Palgrave Macmillan Questa è una di quelle analisi che potrebbero proseguire all’infinito, con continue integrazioni, perché Il passeggero ( The Passenger , 2022) di Cormac McCarthy è una di quelle opere universali che al suo interno contiene tutta l’esistenza. In forma di simbolo, di ipotesi, di realtà scientifica e di fantasia. Ho compiuto questa lettura in tutta calma, durante un mio periodo di ferie, senza toccare alcun altro libro. The Passenger va letto in modo lento; richiede che si torni sulle sue pagine più volte: in molte parti può apparire oscuro, ma a ben guardare l’Autore è più chiaro di quanto il suo stile frammentario possa far credere. Il problema, semmai, è tutto nostro: presi spesso da letture che si accavallano e mescolano tra loro, in nome di poche impressioni sui social su uno dei titoli del momento, rischiamo di non capirci nulla e di imputare la colpa allo scrittore o di limitarci a un ridicolo «interessante». Nulla potrebbe ...

Letture commerciali IV

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Johannes Jeigerhuis,  The bookshop of Pieter Meijer Warnars on the Vijgendam in Amsterdam (1820) La rubrica  Letture commerciali  si propone di analizzare alcuni libri di autori italiani e stranieri molto venduti in Italia, in un periodo compreso tra il 2000 e il tempo presente. Non si tratta di vere e proprie recensioni, bensì di impressioni, utili a fornire un rapido sguardo d’insieme. Mi occupo di letture commerciali, talvolta trash, consapevole del fatto che i due termini non siano necessariamente intercambiabili. L’obiettivo è individuare chi, tra i nomi più diffusi nelle classifiche di vendita, meriti davvero attenzione. Nella rubrica di oggi parlo di cinque libri: L’Élégance du hérisson di M. Barbery,  Milk & Honey di R. Kaur, 4 3 2 1  di P. Auster, The Half-Drowned King di L. Hartsuyker, Piranesi di S. Clarke. Per queste e altre impressioni mi trovate anche su Goodreads ( qui ).   Muriel Barbery, L’eleganza del riccio ( L’Élégan...

Impronte di classici IV

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  Aaron Shikler, Woman Reading (The Artist's Wife) (1962) La rubrica  Impronte di classici  si propone di commentare i classici della letteratura. Non si tratta di recensioni, bensì di impressioni, utili a fornire un rapido sguardo d’insieme sulle opere e ad evidenziarne alcuni aspetti. L’obiettivo è offrire ai lettori una sintesi ed eventualmente sollecitarne o disincentivarne la lettura. Nella rubrica di oggi parlo di cinque libri: Una donna di S. Aleramo, Il sentiero dei nidi di ragno di I. Calvino, La luna e i falò di C. Pavese, Ragazzi di vita di P. P. Pasolini, Lessico famigliare di N. Ginzburg. Per queste e altre impressioni di classici – e non solo – mi trovate anche su Goodreads ( qui ).   Sibilla Aleramo, Una donna (1906)   La copertina di un'edizione Feltrinelli   Il romanzo ripercorre la vita della scrittrice, partendo dai ricordi d’infanzia fino a raggiungere il periodo successivo all’allontanamento dal marito e dal figl...

Letture commerciali III

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  Gordon Grant,  The Book Hunters , Illustration for  Collier's  (1909) La rubrica  Letture commerciali  si propone di analizzare alcuni libri di autori italiani e stranieri molto venduti in Italia, in un periodo compreso tra il 2000 e il tempo presente. Non si tratta di vere e proprie recensioni, bensì di impressioni, utili a fornire un rapido sguardo d’insieme. Mi occupo di letture commerciali, talvolta trash, consapevole del fatto che i due termini non siano necessariamente intercambiabili. L’obiettivo è individuare chi, tra i nomi più diffusi nelle classifiche di vendita, meriti davvero attenzione. Nella rubrica di oggi parlo di cinque libri:  Il colibrì di S. Veronesi, La vita bugiarda degli adulti di E. Ferrante, La casa delle voci di D. Carrisi, Tutto chiede salvezza di D. Mencarelli, Il falco di S. Casati Modignani. Per queste e altre impressioni mi trovate anche su Goodreads ( qui ).   Sandro Veronesi, Il colibrì (2019) ...