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Psicologia e letteratura insieme a... Argyros Singh

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Primo appuntamento psicologico-letterario a cui partecipo sul canale Il bar della psicologia , gestito dal dottor Adriano Grazioli, che potete trovare sui vari social. La rubrica in cui mi inserisco è il Podcast letterario , all’episodio 38. Di seguito, trovate il video su YouTube e qui il link a Spotify: segue una selezione scritta di alcuni interventi centrali.   * AG: Chiaramente – e qui cito Jung – non possiamo prescindere dalla produzione artistica e culturale umana, quando vogliamo indagare la creatura “uomo”. […] Se voi prendete in mano La libido. Simboli e trasformazioni di Carl Gustav Jung, ritorna il concetto per cui è inutile che scriviamo tomi e tomi di psicologia sulla gente se poi non leggiamo la loro produzione artistica, perché è quella che ci fa capire che cosa davvero si muova nell’animo umano.   *   AS: Io sono una di quelle persone che sostiene che – e adesso dirò una frase che farà venire l’orticaria ai più – tutti possano parlare di tut...

Oriente e Occidente. Parte III

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  Per la seconda parte, si veda qui . Maometto incontra i profeti Ismail, Is-hak e Lot in Paradiso; dall' Apocalisse di Maometto  (1436), scritta a Herat, Afghanistan (Autore della rappresentazione ignoto; opera conservata alla Bibliotheque Nationale, Parigi)   L’incontro tra due fedi   Il Corano è scritto in arabo, di norma lingua ufficiale dei Paesi islamici, e il suo stile fortemente melodico lo rende, secondo molti arabisti, intraducibile. Chi lo recita in altre lingue farebbe un torto alla sua bellezza e renderebbe vana, o comunque incompleta, la preghiera. Pietro il Venerabile (1092-1156), nono abate dell’abbazia di Cluny, si interessò alle traduzioni del patrimonio arabo che avvenivano nella penisola iberica, dove molte erano le fondazioni cluniacensi. La sua idea fu di offrire all’Occidente un testo completo e preciso del Corano, per combattere con il raziocinio quella che era in genere considerata un’eresia cristiana. Affidò il compito a due tradutto...

Oriente e Occidente. Parte II

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  Per la prima parte, si veda qui . Un fornaio medievale con il suo apprendista; illustrazione conservata alla Bodleian Library, University of Oxford L’alimentazione e la medicina tra Oriente e Occidente   Ho scelto di affrontare queste due tematiche a parte, per il forte impatto che ebbero in ogni strato sociale e per gli interessanti spunti di riflessione che offrono. Attingerò soprattutto da due opere molto utili e affascinanti, di M. Montanari e di H. Schipperges, citate in nota, a cui aggiungerò alcune riflessioni e integrazioni. Come qualunque altra esperienza nel Medioevo, anche l’alimentazione fu interpretata secondo i modelli biblici. Partendo dalla Genesi , fu molto diffusa l’interpretazione dell’atto di Adamo ed Eva come un peccato di gola. Il peccato originale fu certo un episodio di superbia intellettuale, ma anche l’aspetto della gola ebbe il suo valore  [1] : «Il primo uomo fu scacciato dal paradiso […] per la sua sottomissione al ventre piuttosto c...