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L'eredità monastica in Friuli. Il valore della solidarietà nell'assistenza sanitaria

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Domenico di Bartolo, Cura degli ammalati (anni Trenta-Quaranta del XV secolo); pellegrinaio dell'Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena L’assistenza e la cura dei malati è testimoniata già nelle antiche civiltà, come quella egizia, in cui “medicina” e magia si mescolavano per garantire la salute al paziente. A loro volta i Greci e i Romani svilupparono un sistema assistenziale, che ruotava intorno ad alcuni centri come Ravenna. Con la caduta dell’Impero, però, le notizie in merito all’assistenza medica si riducono fino al silenzio, finché, con l’avvento dei Longobardi, si ricomincia a parlare con una certa regolarità di luoghi di cura (importantissima in tal senso fu la città di Cividale). La vera svolta, anche in questo contesto, giunse tuttavia con i Carolingi, o meglio, con la diffusione dei monasteri benedettini. L’avvento delle crociate, alcuni secoli dopo, non fece che incentivare la creazione di ospizi, ospedali, alberghi, taverne e altre strutture di accog...