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Oriente e Occidente. Parte II

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  Per la prima parte, si veda qui . Un fornaio medievale con il suo apprendista; illustrazione conservata alla Bodleian Library, University of Oxford L’alimentazione e la medicina tra Oriente e Occidente   Ho scelto di affrontare queste due tematiche a parte, per il forte impatto che ebbero in ogni strato sociale e per gli interessanti spunti di riflessione che offrono. Attingerò soprattutto da due opere molto utili e affascinanti, di M. Montanari e di H. Schipperges, citate in nota, a cui aggiungerò alcune riflessioni e integrazioni. Come qualunque altra esperienza nel Medioevo, anche l’alimentazione fu interpretata secondo i modelli biblici. Partendo dalla Genesi , fu molto diffusa l’interpretazione dell’atto di Adamo ed Eva come un peccato di gola. Il peccato originale fu certo un episodio di superbia intellettuale, ma anche l’aspetto della gola ebbe il suo valore  [1] : «Il primo uomo fu scacciato dal paradiso […] per la sua sottomissione al ventre piuttosto c...

I rischi della specializzazione e della settorialità

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La specializzazione è uno dei tratti caratteristici dell’odierna società occidentale. Soprattutto in àmbito scientifico, la ricerca è giunta ad un punto tale da aver portato i ricercatori a concentrarsi solamente su pochi aspetti della realtà, segnatamente quelli che coinvolgono appunto la loro indagine. D’altra parte, questa non è l’unica ragione di tale specializzazione, che infatti è entrata a far parte anche dei vari percorsi di studio, a partire almeno dalla scuola superiore. Così un indirizzo come quello classico appare oggi in forte crisi, poiché al contrario è strutturato per proporre una formazione di tipo “universale”. E lungi dal veder riconosciuta tale funzione, il liceo classico sta conoscendo un lento declino. Molti lo ritengono a conti fatti “inutile”, poiché non preparerebbe lo studente all’odierno mondo del lavoro; al contrario, altri sostengono che proprio la variegata formazione classica sia una marcia in più in questo mondo globale e che il problema, anzi, risieda...