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Il juke box di Byung-Chul Han ha un unico disco... rotto

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  Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale (Einaudi, 2022) è uno degli ultimi saggi di Byung-Chul Han editi in Italia. Il primo libro del filosofo che lessi fu La società senza dolore (Einaudi, 2021), un testo che mi appassionò durante la pandemia e di cui ho parlato qui . Dopo quella prima conoscenza, però, qualcosa si è rotto. Voglio provare a spiegare perché. Ne La società senza dolore , Han scrive che l’essere umano si contraddistingue per l’algofobia, la paura di provare dolore, che, a differenza degli animali, riveste un’importanza anche sul piano sociale. Per esempio in politica, dove la ricerca di un consenso non è altro che un modo di conformarsi per evitare relazioni emotive troppo impegnative. Il potere stesso non è più oppressivo, coercitivo o doloroso, bensì permissivo e seducente: ci permette di raccontarci e – aggiunge Han – ci sorveglia con maggiore accuratezza. Il potere di cui parla il filosofo, però, è raramente quello dittatoriale di Kim Jong-u...

Una sintesi e un’interpretazione della società senza dolore di Byung-chul Han

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  William Blake, The Agony in the Garden  (1799-1800 ca) Nota: premetto che, in tempi più recenti, ho avuto modo di rivalutare il pensiero di Han, per cui rimando anche alla lettura di questo post. Nel saggio La società senza dolore , edito in Italia da Einaudi nel 2021, il filosofo Byung-chul Han parte dal presupposto che vi sia una paura generalizzata del dolore, che definisce algofobia . (p. 5) Esso viene rifiutato, dal singolo alla comunità, per cui siamo sospetti, a livello emotivo, di fronte alle relazioni troppo impegnative e, in politica, ci si conforma alla ricerca di un consenso. In altri contesti la situazione non cambia; un esempio è dato dall’arte contemporanea: questa si adegua all’estetica del consumo; l’artista è spinto a divenire marchio; la creatività è asservita alla strategia economica. (p. 10) Viene così meno la spinta rivoluzionaria dell’arte, ovvero la capacità di fare esperienza del diverso e di poter generare, nel processo, una spaccatura. Per anes...