Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Ordine

Parsi. L'Europa come posto della guerra

Immagine
  Il saggio Il posto della guerra (Bompiani, 2022) di Vittorio Emanuele Parsi serve a fare ordine nell’attuale situazione globale: smonta alcuni luoghi comuni, evidenzia la centralità di certi princìpi e rimarca alcune differenze, per esempio quella tra aggressore e aggredito o quella tra regimi autoritari e sistemi democratici. Dopo il 1945, l’Occidente ha assunto nuove caratteristiche, persino una nuova identità, basata in generale sulle democrazie, sull’economia di mercato e sulle società aperte. L’Occidente ha mantenuto per decenni una delicata “pace democratica” grazie anche al rifiuto della guerra d’aggressione come meccanismo per imporre la propria egemonia, a differenza di quanto era accaduto per secoli nel continente e al di fuori di esso. Stati come Francia, Regno Unito e Olanda hanno attraversato un difficile processo di decolonizzazione, che ha portato molte ex colonie all’indipendenza. Secondo Parsi, però, la Federazione russa – erede dell’ultimo impero coloniale eu...

Dall'ordine al caos

Immagine
Giovan Francesco Capoferri (su disegno di Lorenzo Lotto), Magnum Chaos  (prima metà XVI secolo) Dopo un così lungo ordine, è necessario anche questo caos. Per lo storico Henry B. Adams:  «Il caos spesso genera la vita, laddove l’ordine spesso genera l’abitudine».  Negli ultimi decenni ci siamo abituati ad un’idea di disciplina. L’ordine porta con sé stabilità, un generale torpore morale; l’ordine diventa gerarchia, burocrazia, istituzione: è a quel punto che si instaura una dittatura del qualunquismo, dove popolo e gerarchi dormono tra i propri agi, nella routine più grigia. «Ma procediamo con disordine. - diceva Marcello Marchesi - Il disordine dà qualche speranza. L’ordine nessuna. Niente è più ordinato del vuoto». Solo allora un po’ di caos può restituire movimento a questa condizione. Che dunque i Paesi europei in difficoltà escano dall’euro; che gli USA minaccino la Russia apertamente; che i migranti non possano uscire dall’Italia; che l’ISIS avanzi alle...