Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta 2014

Oculus. Il paranormale che non si rinnova

Immagine
Da gennaio, dopo Carrie , attendevo un film che potesse risollevare le sorti dell’horror, dal momento che questo genere si è ormai rinchiuso nelle possessioni più o meno demoniache, scopiazzando qua e là i modelli del passato e creando una sintesi deludente. Oculus , purtroppo, non è escluso da questo quadro d’insieme. Tralasciamo il continuo salto temporale tra passato e presente dei due fratelli, proposto in maniera fin troppo sequenziale, senza svelare nulla che lo spettatore già non sappia: è tutta colpa dello specchio. Un vecchio, vecchissimo specchio comprato da uno sviluppatore di software, tale Alan Russell, che invece di riempire il proprio studio con qualche cosa che si addica al suo lavoro, decide di darsi all’antiquariato. De gustibus. Andiamo oltre. Assistiamo, nel corso della pellicola, ad una trasformazione del padre (o meglio ancora, della madre), sulla scia del cambiamento di carattere di Jack Torrance i...

Il mondo in cui vivo

Immagine
Stanisław Wyspiański, Eos, Phosphoros, Hesperos, Helios (1897) The Shining  – è superfluo sottolinearlo – è leggenda. Dal romanzo di Stephen King alla celebre pellicola firmata Stanley Kubrick. Gli ingredienti c’erano tutti: un’ottima storia, un grande scrittore, un grande regista, ma soprattutto la diffusione di idee fresche tutte da sperimentare. Sono passati tanti anni (era il 1977) dall’uscita del romanzo di King, eppure abbiamo dovuto attendere il 2014 per sapere che fine avesse fatto il piccolo Danny Torrance. Nel frattempo molto è cambiato e The  Shining  è diventata l’icona di un certo periodo, un oggetto sacro. Non per forza perfetto, ma intoccabile… e a ragione. Intanto Kubrick è morto. Di registi capaci – ad essere onesti – se ne trovano anche ai nostri tempi. Anzi, questi farebbero (e talvolta hanno realizzato) un’opera perfetta, ma discutibile… e sempre a ragione. Che cosa manca allora? Il genio, la follia, lo spirito, l’estro, persino la...