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La fantascienza come passaggio di testimone

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  Da quando i due tomi del Meridiano Mondadori dedicato a Philip K. Dick sono comparsi in libreria, la stessa veste che custodisce Saba e Thomas Mann, una porzione della nostra élite letteraria ha sentito il dovere di colmare in fretta una lacuna antica. Aprendo Ubik , magari sospinti dall’entusiasmo contagioso di Carrère, questi autori hanno concluso l’ultima pagina con una smorfia di disappunto, o di disgusto. Quel mondo non somigliava a niente di ciò che avevano imparato a chiamare “letteratura alta”, perché mancava la levigatezza, la psicologia a orologeria, il decoro e la logicità, o l’incoerenza stilisticamente accattivante. È un problema che aveva colto già Emanuele Trevi, che il Meridiano l’ha curato. Infilare Dick nella collana forse più solenne della nostra editoria, costringe a domandarsi se sia cambiato il confine di ciò che è lecito chiamare capolavoro, oppure se chi era chiamato a individuare le opere migliori si sia fatto condizionare troppo dai generi di apparten...

Neuromante di Gibson è ancora oltre la nostra condizione

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Copertina dell'edizione inglese Ace   Si è soliti definire Neuromante ( Neuromancer , 1984) di William Gibson il manifesto del filone cyberpunk, ma è una convenzione, che rischia di escludere altre colonne portanti del sottogenere come Bruce Sterling. Ci sono poi gli antesignani del filone, tra cui Aldous Huxley e George Orwell , e autori che hanno contribuito a definire questo immaginario come J. G. Ballard e Philip K. Dick. Certo il pregio di Neuromancer è di aver raccolto e sviluppato le principali caratteristiche del filone, incontrando un pubblico che ne ha riconosciuto il valore e una critica che gli ha conferito i tre maggiori premi letterari dedicati alla science-fiction: i Premi Hugo, Nebula e Philip K. Dick. Inoltre, il romanzo ha dato vita alla Trilogia dello Sprawl, completata da Giù nel ciberspazio ( Count Zero , 1986) e Monna Lisa Cyberpunk ( Mona Lisa Overdrive , 1988).   Una storia innovativa?   L’universo narrativo di Neuromancer era già...