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Visualizzazione dei post con l'etichetta critica

Il juke box di Byung-Chul Han ha un unico disco... rotto

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  Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale (Einaudi, 2022) è uno degli ultimi saggi di Byung-Chul Han editi in Italia. Il primo libro del filosofo che lessi fu La società senza dolore (Einaudi, 2021), un testo che mi appassionò durante la pandemia e di cui ho parlato qui . Dopo quella prima conoscenza, però, qualcosa si è rotto. Voglio provare a spiegare perché. Ne La società senza dolore , Han scrive che l’essere umano si contraddistingue per l’algofobia, la paura di provare dolore, che, a differenza degli animali, riveste un’importanza anche sul piano sociale. Per esempio in politica, dove la ricerca di un consenso non è altro che un modo di conformarsi per evitare relazioni emotive troppo impegnative. Il potere stesso non è più oppressivo, coercitivo o doloroso, bensì permissivo e seducente: ci permette di raccontarci e – aggiunge Han – ci sorveglia con maggiore accuratezza. Il potere di cui parla il filosofo, però, è raramente quello dittatoriale di Kim Jong-u...

Arthur Conan Doyle, spiritismo e occulto con Argyros Singh

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Sesto appuntamento psicologico-letterario a cui partecipo sul canale  Il bar della psicologia , gestito dal dottor Adriano Grazioli, che potete trovare sui vari social. La rubrica in cui mi inserisco è il Podcast letterario, all’episodio 43. Di seguito, trovate il video su YouTube e  qui  il link a Spotify: segue una selezione scritta di alcuni interventi centrali. Per un ulteriore approfondimento su A. C. D., rimando ad altri post di questo blog: la biografia ,  Sherlock Holmes , il professor Challenger , lo spiritismo . *   AS: Arthur Conan Doyle è stato soverchiato dal rilievo del suo personaggio più famoso. Mi è venuto in mente quanto successo in queste settimane. Penso ad Angela Lansbury: nei telegiornali continuavano a dire « è morta la signora in giallo » , oppure « è morto Hagrid » , riferendosi a Robbie Coltrane. Con Doyle è accaduto qualcosa di simile: sembra quasi che il personaggio Holmes abbia scritto lo scrittore.   *  ...

Antisemitismo e sionismo secondo uno scritto di Abraham B. Yehoshua

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Il 14 giugno 2022 è morto Abraham "Boolie" Yehoshua, uno dei più importanti scrittori della letteratura israeliana contemporanea, e non solo. Scoperto in Italia dalla casa editrice Giuntina, le sue opere hanno avuto una vasta eco grazie a Einaudi. Tra i romanzi più famosi, Viaggio alla fine del millennio  (1997). Yehoshua scrisse anche racconti e opere teatrali, nonché saggi, come quello di cui scrivo oggi: Antisemitismo e sionismo. Una discussione , edito da Einaudi. Seguendo il testo pagina dopo pagina, ne ho tratto una sorta di compendio.   L'antisemitismo In apertura, Yehoshua si domanda se vi sia un legame tra l’antisemitismo dell’antichità e quello di epoca moderna. Egli ritiene che gli accademici non prendano in considerazione, come dato analitico, « l’idea di una radice comune all’odio per gli ebrei in ogni tempo e luogo » . (5) Yehoshua ricerca una radice unica a tale odio, senza però fare riferimento a specifici motivi religiosi, nazionalisti, socio-economic...