Neuromante di Gibson è ancora oltre la nostra condizione
Copertina dell'edizione inglese Ace Si è soliti definire Neuromante ( Neuromancer , 1984) di William Gibson il manifesto del filone cyberpunk, ma è una convenzione, che rischia di escludere altre colonne portanti del sottogenere come Bruce Sterling. Ci sono poi gli antesignani del filone, tra cui Aldous Huxley e George Orwell , e autori che hanno contribuito a definire questo immaginario come J. G. Ballard e Philip K. Dick. Certo il pregio di Neuromancer è di aver raccolto e sviluppato le principali caratteristiche del filone, incontrando un pubblico che ne ha riconosciuto il valore e una critica che gli ha conferito i tre maggiori premi letterari dedicati alla science-fiction: i Premi Hugo, Nebula e Philip K. Dick. Inoltre, il romanzo ha dato vita alla Trilogia dello Sprawl, completata da Giù nel ciberspazio ( Count Zero , 1986) e Monna Lisa Cyberpunk ( Mona Lisa Overdrive , 1988). Una storia innovativa? L’universo narrativo di Neuromancer era già...